Michelangelo Buonarroti

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Uno degli Ignudi della Cappella Sistina.

Per un approfondimento su Michelangelo, leggete sulla Storia dell’Arte Italiana di Argan le pagine 432 a 450 e 462 a 470. Un brano:

Quando si dice che Michelangiolo è un genio non si esprime soltanto un apprezzamento sulla sua arte, ma si formula un giudizio storico. Genio, nel pensiero del Cinquecento, è una forza extra-naturale (angelica o demoniaca) che agisce sull’animo umano; è ciò che in epoca romantica si chiamerà ispirazione. Leonardo è un formidabile “ingegno”, ma non è, in questo senso, un “genio” perché tutta la sua opera insiste sull’area dell’esperienza e della conoscenza; Michelangiolo è un “genio” perché la sua opera è ispirata, animata da una forza che si direbbe soprannaturale e che la fa nascere dal profondo e tendere al sublime, alla trascendenza pura. Il messaggio che l’artista sente giungergli da Dio è individuale: per udirlo, deve chiudersi nella solitudine e nella meditazione. Michelangiolo, nella storia dell’arte, è il primo caso di artista isolato, quasi avverso al mondo che lo circonda ed a cui si sente estraneo, ostile. Raffaello a Roma vive come un principe, tra una corte di discepoli e di ammiratori: il suo studio è un organismo complesso e attivissimo, dove una scelta squadra di collaboratori variamente specializzati esegue, elabora, sviluppa, applica i disegni del maestro. Michelangiolo vive solo, poveramente malgrado le ricchezze che accumula; superbo con gli altri e sempre scontento di sé; assillato, specialmente da vecchio, dall’ansia della morte e della salvezza. “Non ho amici e non ne voglio”, scrive al fratello: non ha neppure collaboratori e discepoli, affronta da solo imprese gigantesche. Un solo grande affetto, per Vittoria Colonna: un rapporto puramente spirituale, che influisce profondamente sulla sua vita religiosa.

Pubblicata postuma, l’opera poetica di Michelangelo rispecchia la sua originalità e il suo carattere tormentato. Un’altra testimonianza importante delle vicende dell’artista è il suo carteggio.

Se siete a Roma e avete poco tempo, potete vedere una delle più belle opere di Michelangelo gratis e senza file, il Mosè, nella chiesa di San Pietro in Vincoli. Per vedere la Cappella Sistina (visita virtuale) e i Musei Vaticani, invece, ci vuole moltissimo tempo. Qui una guida in pdf con un itinerario michelangiolesco a Roma. Nel 2014, una mostra ai Musei Capitolini ha celebrato il 450° anniversario della morte di Michelangelo. A Firenze, ci sono il Davide e Casa Buonarroti; mentre al Castello Sforzesco di Milano si trova la Pietà Rondanini. Qui la guida delle opere fiorentine di Michelangelo.

L’analisi della Pietà Rondanini fatta da Henry Moore:

Una lezione di Antonio Paolucci

Un bel documentario sulla volta della Cappella Sistina:

Lo sguardo di Michelangelo Antonioni sul Mosè:

https://www.youtube.com/watch?v=XeNt4h9G5jY[

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